Dall'impegno in Emilia Romagna a quello in Friuli Venezia Giulia, i vigili del fuoco volontari del Trentino in prima linea: servizi in crescita del 5%, aumentano gli allievi
I dati durante l'assemblea provinciale, in particolare ad essere aumentati sono i servizi di reperibilità (+8,5%) e il soccorso a persona (+7,4%). In forte diminuzione sono invece gli incendi (-30,1%) e gli incidenti stradali (-7,9%)

TRENTO. Sono oltre 5800 e sono in crescita i vigili del fuoco volontari del Trentino. I dati sono stati diffusi nel corso dell'ultima assemblea provinciale dei comandanti.
Nella relazione del presidente della Federazione, Luigi Maturi, ha sottolineato come in crescita siano anche gli interventi, che nel 2023 hanno fatto registrare un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. In particolare ad essere aumentati sono i servizi di reperibilità e il soccorso a persone; in calo invece gli incendi e gli incidenti stradali.

I NUMERI
I vigili del fuoco volontari in servizio attivo alla data del 31 dicembre 2023 hanno raggiunto quota 5808, con un aumento di 133 unità rispetto al 2022. In crescita anche il numero degli allievi: sono ben 1252 (+40 unità) i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 10 e i 17 anni che al raggiungimento della maggiore età puntano ad indossare la divisa da vigile del fuoco.
All'assemblea erano presenti 135 tra comandanti e ispettori. Come già detto sono in aumento anche gli interventi, che nel 2023 hanno fatto registrare un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. In particolare ad essere aumentati sono i servizi di reperibilità (+8,5%) e il soccorso a persona (+7,4%). In forte diminuzione sono invece gli incendi (-30,1%) e gli incidenti stradali (-7,9%). Complessivamente, se consideriamo anche attività addestrative, riunioni e la partecipazione a manifestazioni, le ore uomo annue sono aumentate del 7,3%, attestandosi a 493.724.
L'IMPEGNO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI TRENTINI
Tante le attività portate avanti dai vigili del fuoco volontari trentini negli ultimi anni anche al di fuori dalla provincia, a partire dall'impegno in Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia.
Il presidente Maturi ha ricordato l'innalzamento a 65 anni del limite di età per il servizio attivo per poi soffermarsi sull’annoso problema della gestione degli appalti e della conseguente tracciabilità dei flussi finanziari.
All’assemblea hanno preso parte anche il dirigente generale del dipartimento provinciale di Protezione civile Stefano Fait e Giulia Zanotelli, assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali. “L'attività che svolgete con passione, sacrificio e professionalità da circa 150 anni - ha detto Fait - costituisce un elemento cardine del sistema di Protezione Civile. La formazione continua e l'aggiornamento sono gli aspetti sui quali ci impegniamo a lavorare maggiormente in futuro per poter mantenere un sistema così professionale”.
In apertura di assemblea, l’atteso momento della consegna delle benemerenze: 1 medaglia di bronzo per meriti particolari nel campo dell’antincendio, 4 croci di bronzo per azioni di valore e 56 Fiamme d’oro per 40 anni di impegno nel volontariato pompieristico.













